LE “PARCHE” PRESIEDEVANO AL DESTINO DELL’UOMO

   Molte, troppe vite spezzate in giovane età per scontri con moto (Gazzetta  del Mezzogiorno  del 23 agosto). Niente smuove i giovani e i ragazzi  dalla passione per moto e motorini. Non sortiscono effetti:  la preghiera del motociclista, le  prediche  di prudenza, le raccomandazioni di non correre, di usare il casco omologato, di non fare di testa loro, di dare ascolto ai genitori.

   La fatalità è in agguato, o meglio il destino che le cose debbano andare in un certo modo. Nella mitologia romana, erano le Parche le divinità che presiedevano al destino dell’uomo. Anche il Pio Enea si rivolgeva all’orrenda Sibilla cumana per conoscere dal vate Delio il suo futuro (Eneide, libro VI, vv. 1-13). Aristotele in Coeli et Mundi Causa  dichiara che “le linee della mano dell’uomo non sono tracciate senza causa”. Nel  Libro di Giobbe, si legge che “Dio appose il suo suggello nella mano di ogni uomo, cosicché tutti possano riconoscere le Sue opere e i Suoi disegni”. E Mosè dice: “La legge del Signore sarà scritta nella tua fronte e nelle tue mani”. Oggi, la psicologia moderna attribuisce una grande importanza alla forma e all’aspetto della mano e la chiromanzia trae dai segni della mano delle predizioni sul destino dell’individuo. Funzionerebbe da deterrente per i giovani lo svelamento del  loro futuro da parte di un chiromante?

Mario Conforti

LE “PARCHE” PRESIEDEVANO AL DESTINO DELL’UOMOultima modifica: 2016-08-31T08:41:50+02:00da oiram380
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