“MAL COMUNE MEZZO GAUDIO”?

   Spesso ci si trova di fronte a situazioni di famiglia “allargata”, per ragioni legate alla perdurante crisi economica e occupazionale, nelle quali sorgono incomprensioni  a causa della convivenza fra genitori/suoceri  e figli con partner e prole. Studiosi di psicologia (albanesi.it)  asseriscono che, in questi casi, l’obiettivo è quello di prevenire i problemi,  non di sopravvivere. Non bisogna seguire il criterio del  “mal comune mezzo gaudio” perché non si deve stare insieme per litigare.

   Da una parte, nel rapporto di coppia, non si deve cercare di forzare l’altro a cambiare o accettare di farsi cambiare a forza, in nome dell’amore per l’altro. Infatti, l’amore vero deve migliorare la qualità della vita, non peggiorarla. Dall’altra, ognuno deve essere autosufficiente  e comportarsi  come quando  era  giovane.  La vecchiaia è una colpa se uno vuole invecchiare e farsi prendere in carico dagli altri e dalla società. Aiutare i genitori come se fossero vecchi  non fa altro che farli invecchiare prima. Se poi il genitore ama veramente il figlio, deve possedere anche la dignità di invecchiare.

    I vecchi indiani, quando sentivano che scoccava la loro ora, prendevano una coperta e se ne andavano a morire sulla montagna!

Mario Conforti

“MAL COMUNE MEZZO GAUDIO”?ultima modifica: 2016-08-16T09:08:18+02:00da oiram380
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